RENDERSI UTILI CONNETTE ALLA GRATITUDINE E GUARISCE LE FERITE


Mettere a disposizione i propri talenti, la creatività, le capacità organizzative o manuali stimola la realizzazione interiore, quindi di conseguenza la fiducia in se stessi e nella vita.



Se svolgo una professione che mi realizza non sto solo lavorando per sopravvivere, ma sto esprimendo una parte di me stesso, una passione che aiuta a manifestarmi "nel mondo" e allo stesso tempo mi sostiene economicamente. In questo caso metto a disposizione delle qualità individuali al servizio della collettività, la quale riconosce il valore del mio operato. Così nasce uno scambio sano e pulito: il valore della ricchezza interiore posta al servizio viene riconosciuto e sostenuto dalla collettività con prosperità economica . Questa sana interazione tra il singolo e il collettivo nutre un profondo sentimento di gratitudine in se stessi e nella vita, portando autenticità e armonia nella relazione tra l'individuo (Microcosmo) e la Creazione (Macrocosmo).


Se invece lavoro esclusivamente per "sbancare il lunario" adattandomi al primo lavoro che "passa il convento", tutta la realizzazione interiore rimane non manifesta, isolandomi sempre di più nella bolla individuale che porta a combattere l'illusorio e tanto temuto mondo esterno. Soffocare il desiderio di espressione che nasce dalle profondità dell'Essere provoca un conflitto interiore che inevitabilmente sfocia nel disagio, nella paura che tende all'isolamento, nella sensazione di non sentirsi compresi e nella smania di dover dimostrare sempre qualcosa. Questa è l' origine della sofferenza che parte dal mancato riconoscimento di sé e dei propri doni.


Di questa energia si nutrono i mostri del rifiuto, dell'abbandono e del tradimento. Per sconfiggerli basterebbe riconoscere il proprio potere individuale e incanalarlo al servizio della collettività.


Ognuno di noi ha ricevuto un'educazione omologata che incanala l'individuo alla sottomissione, ad accontentarsi del primo lavoro che gli viene proposto.

Viviamo in una società che non è capace di tirar fuori le singole peculiarità di ogni persona, quindi sta a noi prendere in mano le redini della propria esistenza e imparare a connettersi e manifestare la nostra autenticità, nel mondo delle relazioni, sul lavoro e nella vita in generale.


Questa è la Via di Auto Iniziazione, perché soltanto il singolo individuo può avventurarsi nelle profondità di se stesso e comprendere qual'è il senso della sua esistenza su questo pianeta.


Ognuno di noi è un essere autentico ed irripetibile, ognuno ha il suo perché ed il proprio compito da svolgere.

Non restiamo ipnotizzati dal modello produci - consuma - crepa.

Avventuriamoci nella magica impresa del Lavoro su di sé, riconoscendo i tesori interiori, la propria intima missione ed esprimiamola nel circuito collettivo.

Questa opera di riconoscimento e condivisione apre le porte al sentimento di gratitudine: uno stato dell'Essere che emerge dalle profondità del nostro mondo interiore.


Quanto abbiamo sofferto ovattati nella bolla del rifiuto e dell'abbandono?

Adesso è arrivato il momento di tuffarsi dentro se stessi, di riconoscere i propri doni e curare le ferite attraverso il servizio e l'autentica espressione di sé.


Matteo Bianciardi lancia l'iniziativa

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I FIGLI DEL DIVENIRE

MANUALE DI 

AUTO INIZIAZIONE

Uno zoom sull'attuale condizione umana per stimolare una ricerca interiore della Libertà percorrendo un cammino di Auto Iniziazione da vivere nel quotidiano. 

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