LA RIVOLUZIONE INTERIORE

Aggiornato il: 28 ago 2019



Non mi meraviglia il fatto che esista una dittatura capace di mascherarsi da democrazia, di passare le guerre come missioni di pace, il commercio di schiavi in aiuti umanitari, la speculazione delle case farmaceutiche in prevenzione sanitaria...e molti altri giochi di prestigio ed illusionismo.




No, non mi stupisco proprio per niente, anzi, tutto mi sembra così coerente, logico ed impeccabile visto lo stato di incoscienza ipnotico che aleggia sulla specie umana. Ad essere sincero mi meraviglierei molto di più se un elit di persone illuminate guidasse una massa indisciplinata, confusa e frastornata verso principi nobili e raffinati, seguendo un modello di crescita individuale e collettivo. Oppure mi stupirei ancora se una ristretta cerchia di potere riuscisse a pilotare nell'oblio una specie evoluta e cosciente.


Del resto ognuno ha ciò che si merita. Mi sembra sensato che i pastori di un gregge spaventato, ottuso e disorientato, che trova le sue sicurezze nel dipendere esclusivamente dagli altri e i suoi scopi nella pensione e nelle ferie due volte l'anno, guidino il gregge al pascolo dell'ipocrisia e della menzogna.


E' un po' come l'enigma dell'uovo e della gallina, e anche qui rimane il dubbio se è nato prima il pastore o il gregge, comunque è evidente che la relazione è perfetta e non potrei aspettarmi qualcosa di diverso dal risultato attuale, visto che l'uno non può esistere senza l'altro. Quindi niente meraviglia né stupore, ma soltanto semplice comprensione che la questione è ugualmente proporzionale.

Per apportare un reale cambiamento in tutto l'assetto sociale è necessario che ogni individuo percorra una Via di trasformazione, modificando in maniera indipendente la propria psicologia in qualcosa di più nobile e raffinato. Questo implica una radicale rivoluzione interiore capace di portare la persona a cambiare quei paradigmi obsoleti e distruttivi che ormai dominano le profondità inconsce. Se vogliamo realmente migliorare le cose siamo chiamati in causa a trasformare l'auto sabotamento in autostima e fiducia intima, a portare equilibrio al flusso e riflusso emozionale che scaraventa da un estremo all'altro, ad edificare in sé stessi un centro di osservazione utile per poter filtrare tutti i pensieri che transitano nel cervello, selezionando quelli che agiscono per un'evoluzione personale e collettiva, e scartando quelli involutivi legati all'egoismo e alle manie sulla reputazione.

Inutile aspettare che siano gli altri o le situazioni esterne a cambiare le carte in tavola, fantasticando sulla speranza che possa emergere un governo giusto e coerente, che possa verificarsi una congiunzione astrale capace di resettare la follia condivisa o ancora che possano arrivare gli alieni e trasportarci in un luogo idilliaco. Visto che tutto è ugualmente proporzionale, in quanto questa società impazzita e confusionale è il perfetto specchio della spazzatura che dimora in ogni singolo inconscio, è di fondamentale importanza che ogni individuo possa percorre la Via trasformativa, iniziando a condividere all'interno del circuito collettivo bellezza al posto di competizione e profitto.


Come è possibile cambiare una società se poi nella vita di tutti i giorni ci insultiamo per un parcheggio o per avere ragione nel bel mezzo di una discussione?


Come posso evolvere se la vita quotidiana è intasata di preoccupazioni legate al domani, il dopodomani o se non riesco a rimanere centrato durante un colloquio di lavoro?


Come posso essere integro se addosso continuamente le mie responsabilità in mani altrui?


E' necessario accogliere che la spiritualità è soprattutto una Via di trasformazione che porta l'individuo a passare da uno stato di incoscienza ed ipnotismo ad uno stato superiore di consapevolezza di sé e di come si agisce nel mondo. Certo, è più comodo rilassarsi negli abbracci di luce, oppure illudersi di essere più spirituali di altri perché non mangiamo carne, o magari nascondendoci dietro la maschera dell'ambientalista o del pacifista. Non voglio dire che queste ideali non siano importanti, sto soltanto mettendo in guardia per far sì che queste azioni non divengano un alibi per scappare dal proprio Lavoro interiore che ognuno di noi è chiamato in causa ad effettuare se vogliamo veramente rivoluzionare la nostra vita e di riflesso l'intera società.

La spiritualità non può divenire un teatrino dove ci mostriamo perbenisti e buonisti mentre dentro bruciamo tra le fiamme dell'inferno, la vera spiritualità è una Via trasformativa che porta l'individuo ad edificare il paradiso dentro di sé per poi condividerlo con gli altri. E' un'Opera che ci fa radicare nella libertà, nella verità e nell'amore che dimorano dentro ognuno di noi, e non una scappatoia per fuggire dalle proprie responsabilità.


O ti trasformi, o tutto rimarrà uguale, perché l'unica cosa che devi cambiare è la tua attitudine nei confronti di te stesso e della vita in generale. Tutto il resto è noia.

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