LA PSICOSI COME NUTRIMENTO DI ESSERI OSTILI




Viviamo immersi in una frenetica routine quotidiana, colma di paure, ansie, preoccupazioni....

In questo continuo susseguirsi di cose da fare, prestiamo poca attenzione ai nostri movimenti interiori e spesso non ci accorgiamo nemmeno di quali sono le emozioni dominanti e i pensieri più frequenti durante l'arco dell'intera giornata.

Siamo divenuti ciechi e sordi nei nostri confronti, anestetizzati dal fare, dall'apparire, dalla continua lotta per la reputazione e per la sopravvivenza.


La cosa più allucinante di tutte è che questo alienamento da se stessi è divenuto la normalità, un terreno condiviso dove tutti, chi più e chi meno, poggiamo le fondamenta di ciò che comunemente chiamiamo vita. Tutto si regge su questi pilastri, dal rapporto intimo con se stessi, alla vita di coppia e familiare, dal lavoro alle passioni, dalle relazioni interpersonali al senso comune di società.

Ma come mai è stato scelto proprio questo modello di ansia e terrore per dar vita a quella che definiamo civiltà umana?


Perché, nonostante ognuno di noi cerca felicità, benessere e prosperità, siamo costantemente immersi in questo clima interiore ed esteriore di preoccupazioni e panico?


Adotto le parole del grande filosofo Rudolf Steiner per aprire una porta verso un mondo sconosciuto, celato, ma non per questo meno reale dell'aperitivo del sabato sera, per tentare di dare una risposta a queste domande.


"Ci sono esseri nei regni spirituali per i quali l'ansia e la paura che emanano dagli esseri umani offrono cibo di benvenuto. Quando gli umani non hanno ansia e paura, allora queste creature muoiono di fame. Le persone non ancora sufficientemente convinte di questa affermazione potrebbero capire che si intende solo relativamente. Ma per coloro che hanno familiarità con questo fenomeno, è una realtà. Se la paura e l'ansia si irradiano dalle persone e si scatenano nel panico, allora queste creature trovano un'alimentazione gradita e diventano sempre più potenti. Questi esseri sono ostili all'umanità.”


Certo, per noi comuni esseri mortali, da babbani, che rinnegano qualsiasi tipo di “magia” o l'esistenza di altre realtà oltre quella del produci – consuma – crepa, questa affermazione può provocare un certo scetticismo o addirittura dell'ironia, della serie, ma che si sarà mai fumato questo filosofo per affermare certe cose?


Concedendoci la possibilità di osservare attentamente il nostro mondo interiore e la realtà comunemente condivisa dove tutti siamo immersi, possiamo trovare conferme che vanno ad accreditare ciò che è stato affermato dal filosofo austriaco.


Prendo in adozione le parole di un altro grande personaggio, Don Juan, lo sciamano Tolteco che nei libri di Castaneda lo guida verso un cammino di conoscenza.


Sono stati proprio i voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, abitudini, consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego.”

Carlos: “Ma come ci riescono, don Juan?

Ci sussurrano queste cose all’orecchio mentre dormiamo?»

Don Juan: “Certamente no. Sarebbe idiota! Sono infinitamente più efficienti e organizzati. Per mantenerci obbedienti, deboli e mansueti, i predatori si sono impegnati in un’operazione stupenda, naturalmente dal punto di vista dello stratega. Orrenda nell’ottica di chi la subisce. Ci hanno dato la loro mente! CI HANNO DATO LA LORO MENTE!”


Possiamo mettere in dubbio l'esistenza di altre dimensioni oltre a quella che definiamo realtà, ovvero la normalità degli obblighi e doveri, degli affari personali e di stato, ma non possiamo far finta di non vedere il processo di manipolazione globale che è in atto da secoli e che attualmente si è potenziato ed accelerato grazie alla globalizzazione economica, sociale e mediatica.

Tramite giornali, telegiornali e tutto ciò che fa parte del mondo virtuale, veniamo costantemete bombardati di notizie allarmanti che inducono gli individui a pensare e provare determinati modelli emozionale basati sulla paura e il disagio.


Il terrorismo, la crisi economica, l'immigrazione, il continuo espandersi di virus ed epidemie, sono tutte “strategie” che inducono a vivere nella pesantezza e nel terrore.

Certo, le problematiche ci sono, non sto dicendo che “nuovo virus” è un'illusione e nemmeno che sia stato creato a tavolino, questo sta ad ognuno di noi informarsi e tentare di trovare una visione di come stanno andando veramente le cose. L'intento di questo post è semplicemente quello di portare alla luce la modalità in cui veniamo bombardati e programmati a livello psico-emozionale nella vita di tutti i giorni.


Non sono neanche intenzionato a convincervi che esistono altre realtà oltre quella ordinaria e neanche dell'esistenza di altri esseri che non siano piante, animali o esseri umani.

Voglio mettere l'accento sull'importanza del Lavoro interiore: imparare quotidianamente ad essere presenti a se stessi ed osservare profondamente cosa accade dentro e fuori di noi.

Questo è un invito a rimanere svegli e vigili, a padroneggiare la nostra psicologia, la mente, le emozioni, gli istinti.

L'unica cosa sensata che possiamo fare è quella di impegnarci quotidianamente ad essere coscienti, indipendenti e critici, a mettere in discussione le idee su noi stessi, gli altri e l'ambiente che ci circonda, evitando di bere ogni informazione che ci arriva come se fosse sacrosanta. E' necessario filtrare sempre secondo la propria coscienza, evitando di comportarci come macchine programmate per vivere emozioni stagnanti colme di paura e disagio.


Il mio compito è quello di diffondere una visione del Lavoro interiore come una priorità, un'ancora di salvezza a nostra disposizione per vivere veramente in questa giungla di psicosi collettiva.

Un lavoro che facciamo tramite noi stessi, ma che arricchisce un bene comune: la vita.


Cosa vogliamo lasciare ai nostri figli o alle future generazioni?


La Bellezza salverà il mondo.

Questa frase non è un'espressione filosofica su cui fare speculazioni mentali, piuttosto il motore che dovrebbe azionare ogni nostro pensiero, emozione e gesto.

Abbiamo una priorità: portare Bellezza in noi stessi, nel mondo delle relazioni, nell'ambiente di lavoro, nelle passioni, e ricordarci costantemente di praticare e condividere tutto ciò che porta ad un evoluzione individuale e collettiva.

Concludo questo post con un'altra citazione di Don Juan.

Buona riflessione.


I Voladores non amano invece la qualità vibrazionale della consapevolezza, dell’amore puro, dell’armonia, dell’equilibrio, della pace, della sobrietà… in una parola aborriscono la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza.”

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