L'ALCHIMIA DEL SENTIMENTO – L'OTTAVA SUPERIORE



Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più.


Immagina un chitarrista che sta provando l'accordatura della sua nuova chitarra, e che concentrandosi esclusivamente su di essa inizia a suonare delle note. Parte dal "La", e nella sua ricerca del suono più consono al suo orecchio procede seguendo la scala progressiva delle note. La-Si-Do-Re-Mi-Fa-Sol- e infine arriva ancora una volta alla nota di partenza, ma questa volta di un tono più alta, squillante ed evoluta. La chitarra è la personalità, le corde i suoi pensieri. Il musicista è L'Essenza, e il tocco con le quali vengono pizzicate le corde è il sentimento.

Il senso di questa metafora racchiude il segreto della trasformazione della personalità, il passare ad una tonalità nuova e squillante. Con la nostra forza di Volontà, che è una qualità dell’Essenza e non della personalità, possiamo alterare i nostri sentimenti ed emozioni in qualcosa di più nobile e raffinato. La rabbia appunto può essere trasformata in Volontà, l'insicurezza in coraggio, la smielateria della favola romantica in compassione, l'odio che porta a dominare e sottomettere in amore incondizionato, il disagio che ci fa nascondere dietro ad un dito in capacità di libera e consapevole espressione di sé. Si, praticamente possiamo fare miracoli nel nostro mondo interiore, e se impariamo a gestire i sentimenti ed elevarli possiamo farli anche fuori.

Questa è una ricerca costante che apprendiamo a gestire giorno dopo giorno, sforzo dopo sforzo. La trasmutazione dei propri sentimenti ed emozioni sarà il nostro pass-partout per le dimensioni di una Coscienza Superiore. Questo ci aiuta a lasciare la vecchia immagine di sé, quella che soffre e prende tutto in maniera personale, per indossare una nuova veste pulita ed impersonale. Se possiamo gestire i nostri sentimenti diveniamo intoccabili dall'esterno, la lotta per la reputazione cessa di esistere e noi iniziamo veramente ad amare noi stessi e gli altri.

Il sentimento è uno strumento del sentire, più riusciamo a raffinarlo e più prendiamo le distanze dal mondo della paura e della sofferenza, avvicinandoci alla Verità e alla Libertà.

Non c'è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c'è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l'essenza, il meglio di ciò che siamo.

JOHN COLTRANE

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