IL DONO INDIVIDUALE - FAVOLA ESOTERICA DELL'ORCHESTRA E L'OTTAVINO

Aggiornato il: 19 ott 2019


Condivido questa favola esoterica per ricordare ad ognuno di noi che quello che facciamo, anche se può apparire come piccolo ed insignificante, è un tassello che si va ad unire al Grande Progetto Cosmico...siamo tutti indispensabili!





E' la storia di una orchestra famosa, conosciuta da tutti perché la loro musica era perfetta, speciale, unica, suonava melodie celestiali.

In ogni posto dove si esibiva, c'era sempre tanta gente che andava ad ascoltare questa musica fantastica.

Era una orchestra grandissima, tanti suonatori, ogni strumento era lì a formare una perfetta armonia. C'erano arpe, violini, trombe, flauti, violoncelli...di tutto. Tra questi ce n'era anche uno piccolo, più piccolo di una penna, si nascondeva tra le mani: l'ottavino, un piccolissimo strumento che emette un suono dolce e leggero.

Ogni giorno l'orchestra faceva le prove per il concerto. Un giorno erano tutti lì e i musicisti iniziarono a suonare, l'ottavino cominciò ad emettere il suo dolce suono, ma lì dove era messo in un angolo tra tutti gli altri strumenti, non si sentiva. Il musicista cominciò a sentirsi inutile, aveva uno strumento che se c'era o meno, era per lui la stessa cosa, cominciò a pensare di non voler più suonare.

Una sera preparandosi per il concerto, il musicista pensò: "non suonerò più, quando saremo tutti pronti a partire io farò finta di suonare, tanto nessuno lo noterà". 

Il concerto prende il via, i musicisti si preparano, iniziano a suonare. In un angolo ecco il nostro musicista, è lì e fa finta di suonare.. 

Il maestro ad un certo punto ferma l'orchestra, si dirige dal musicista e gli chiede: "perché non stai suonando? Io non sento il suono dolce dell'ottavino." 

Il musicista si sentì piccolo e intimidito gli rispose: "maestro, che ci faccio io qui, il mio strumento è piccolo e insignificante rispetto agli altri, mi sono sentito inutile." 

Ma il maestro gli rispose: "Questa sera quando l'orchestra ha iniziato a suonare, io non ti ho sentito, mancava il suono del tuo strumento, le melodie erano incomplete...anche tu con questo piccolo strumento sei parte essenziale dell'orchestra per suonare delle splendide melodie.....SUONA!!"



Concludo questo post affermando che non sapremo mai quale reale effetto avranno le nostre azioni, sia nella vita individuale che collettiva, ma questo non deve impedirci di di dare del nostro meglio, di nutrire fiducia ed autostima, di cooperare con gli altri, e soprattutto di Esserci ed agire coscientemente nel mondo.

Buona riflessione.


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