DARE UN SENSO AGLI ALTI E BASSI DELLA VITA


La nostra esistenza è caratterizzata da periodi che etichettiamo come sfavorevoli, dove ci sentiamo stanchi, svogliati, arrabbiati, dove sembra che tutto vada storto e che la vita remi contro di noi, e da momenti che definiamo favorevoli, dove siamo forti come leoni, determinati, dove tutto sembra convergere verso la realizzazione personale e dei nostri progetti. Etichettando queste due fasi, una come negativa e l'altra come positiva, cadiamo nell'illusione, nella trappola della dualità e della separazione. Vorremmo essere sempre al top, pieni di energie e di stimoli, di


intuizioni e di progetti da realizzare, detestando i momenti di pausa, di attesa e di riflessione. Questo è in parte dovuto al fraintendimento che, in questi tempi così neweggiani, aleggia sul senso del risveglio, dove chi si illumina vive una vita perfetta, senza complicazioni, sempre felice ed immerso nel pensiero positivo.

Il senso del risveglio non è quello di divenire indifferenti ai movimenti interiori, ma piuttosto di comprendere il significato dell'oscillazione tra alti e bassi. Dobbiamo sforzarci di vedere questi due aspetti come un unico respiro, un processo che fa parte della vita stessa. Per far sì che una pianta possa nascere, fiorire e dare i propri frutti, prima necessita di essere curata, nutrita e concimata. Ecco, prendiamo i periodi bassi della nostra vita, non come negativi, ma piuttosto come fertilizzanti. In quei momenti siamo più introspettivi, possiamo osservarci dentro, orientare nuovamente la bussola, lasciare andare cose che ci appesantiscono e potenziarne altre che sono necessarie per i nostri intenti. Sì, i periodi di “merda” sono ottimo concime per i momenti luminosi che arriveranno. Senza quel concime non potrebbero vegetare, fiorire e fruttificare i periodi up. Allora dopo un ottima fertilizzazione del mondo interiore siamo pronti per vivere in modo più estroverso, aperti alle relazioni, propositivi nei progetti familiari e lavorativi. Proprio grazie al lavoro svolto in precedenza adesso siamo più lucidi e consapevoli nel dirigere i nostri intenti.

I periodi alti e bassi possono essere intimi, di coppia, familiari, legati alla cerchia di amicizie o all'ambiente di lavoro, all'arte o alle passioni in generale. Se sappiamo utilizzare questi momenti come un unico processo, riconoscendoli parte del movimento della vita, come il giorno e la notte, l'estate e l'inverno, l'inspirazione e l'espirazione, allora stringiamo fra le mani le chiavi che aprono la porta della creazione e creatività.

Accogli tutto, sia gli alti che i bassi come un dono, perché è grazie a questo dono che possiamo creare consapevolmente la nostra vita. Unendo questi due aspetti in unico moto possiamo constatare che il momento basso non è proprio così depresso e malinconico, ma che porta con sé tutta la magia dell'avventura, come fosse una caccia interiore al tesoro. E che il periodo alto non è poi così adrenalinico, se a monte abbiamo già vissuto l'introspezione come una coinvolgente odissea. Percepire i due momenti come un unico processo, ci offre la possibilità di non identificarci troppo con i momenti down né con quegli up, evitando di passare costantemente dalle stelle alle stalle e viceversa, senza capirci più niente. La consapevolezza è il potere più prezioso che è stato messo a nostra disposizione.

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